Generoso Marrandino presidente Agrisviluppo

L’azienda speciale e il suo ruolo decisivo per lo sviluppo dell’agroalimentare in Terra di Lavoro

Scritto il 11.02.2013

Agrisviluppo è l’azienda speciale della Camera di Commercio di Caserta nata per sostenere le filiere agroalimentari e le produzioni dell’intera provincia di Terra di Lavoro. Presidente di Agrosviluppo è Generoso MarrandinoPresidente, l’azienda speciale ha un ruolo decisivo per lo sviluppo dell’agroalimentare nel nostro territorio. Quale è la strategia che si sta seguendo? Ci siamo attivati, in particolare, con la promozione dei prodotti e dell’agroalimentare nonché con iniziative e progetti mirati agli imprenditori agricoli. Ricordo il progetto Grano Duro. Negli ultimi anni Agrisviluppo ha realizzato un grande sforzo teso a migliorare la qualità e la quantità della produzione di grano duro coltivato in provincia. L’attività progettuale che l’Azienda speciale ha realizzato trae origine da una considerazione di fondo: l’importanza, in termini quantitativi e qualitativi, della coltura del grano duro almeno fino agli inizi degli anni 90, quando l’allora Consorzio Agrario di Caserta ammassava fino a 100.000 quintali di produzione annua e la conseguente volontà di rinnovare tali potenzialità. L’obiettivo è stato il miglioramento del livello qualitativo della materia attraverso la diffusione di varietà competitive per parametri tecnologici, lo sviluppo di interventi di assistenza tecnica finalizzati all’ottenimento di elevate rese ad ettaro ed il miglioramento del livello qualitativo della granella prodotta. Per il raggiungimento di tali fini, Agrisviluppo ha, innanzitutto, selezionato, mediante avviso pubblico, le aziende presso le quali effettuare le sperimentazioni. Poi, si è provveduto a realizzare una serie di prove sperimentali che hanno consentito di identificare due o tre varietà con caratteristiche qualitative interessanti dal punto di vista molitorio o pastificatorio da coltivare nelle aree interessate dal progetto. Va detto, che nell’ottica di rafforzare l’economia in questo periodo abbiamo cercato di aprire anche nuovi mercati per i prodotti dell’agroalimentare non solo in provincia di Caserta, ma in Italia e all’estero. Che significa presidente? Abbiamo fatto anche progetti di promozione. Mi piace ricordare lo “yacht med festival 2012” a Gaeta. Qui abbiamo presentato i nostri prodotti di eccellenza. La presenza di Agrisviluppo alla manifestazione, giunta alla quinta edizione, promossa dalla Camera di Commercio di Latina, ha rinnovato il legame storico che ha interessato i territori di Terra di Lavoro e del Basso Lazio, legami che si ritrovano nei sistemi economici, nelle dinamiche dei flussi turistici e nelle radici storiche comuni. Negli spazi espositivi che si sono sviluppati lungo le vie del centro storico di Gaeta Agrisviluppo ha messo in mostra il meglio di Terra di lavoro: dalle produzioni enogastronomiche fino alle sete di San Leucio. Presidente, tra gli obiettivi di Agrisviluppo c’è il rafforzamento dell’economia delle aree interne mediante l’integrazione tra agricoltura, turismo, ambiente e artigianato. Certo! Agrisviluppo nell’ambito di un progetto presentato dalla Camera di Commercio di Caserta a valere sul fondo perequativo di Unioncamere, ha individuato borghi e luoghi storici dell’alto casertano, caratterizzati da elementi distintivi non solo storico-culturali o artistici, ma anche enogastronomici e socio territoriali, indissolubilmente legati al territorio stesso e tali da rendere i siti individuati unici e riconoscibili. Agrisviluppo ha, quindi, realizzato una guida e dei filmati, consultabili sul sito www.agrisviluppo.it, quali strumenti di conoscenza e promozione di uno scorcio del territorio casertano nel quale natura ed uomini hanno, nei millenni, stratificato veri e propri tesori. Su monti e colli che fanno da cornice ad ampie valli, decorate da laghi o percorse da fiumi, sorgono borghi, torri e castelli di storia millenaria. Fortezze megalitiche di incredibile possanza testimoniano tempi ancora più remoti anteriori alla conquista romana. In provincia di Caserta si producono anche vini importanti. Il vino sembra essere uno dei motori potenziali dell’agricoltura provinciale. Sicuramente, è la dimostrazione l’abbiamo avuta anche nella scorsa edizione del Vinitaly. Intanto, abbiamo avviato anche un progetto sul Falerno del Massico. Secondo un recente articolo del Mensile “Il Gambero Rosso” il vino più celebre dell’antichità era prodotto vicino Caserta ed era prodotto là dove erano quasi tutti i grandi vini ai tempi di Roma, nella Campania Felix, la Bordeaux dell’epoca. Oggi, il Falerno del Massico doc è senza dubbio una delle perle dell’enologia italiana e di richiamo del territorio che gli antichi Romani denominarono Ager Falernus. Insomma, per dirlo ancora con le parole professor Moio “in questo territorio i romani arrivarono alla definizione del primo cru al mondo” e lo fecero dedicando ad esso non solo le uve migliori, ma anche dotandolo di contenitori adatti (le anfore, partite da Puteoli e ritrovate perfino alla Foce del Fiume Mekong) e indicando, puntualmente, la provenienza, l’annata e il nome del produttore. Ma anche differenziando i vini in Asterum (forte), Dulce (dolce) e Tenue (leggero), con riferimento alla struttura, in Caucinum (Altocollinare), Faustianum (Pedecollinare) e Falernum (Pianura) in base all’esatta collocazione e provenienza. È quindi, appare quanto mai opportuno recuperare, sistematizzare e comunicare come leva strategica del territorio i segni tangibili e straordinari di questa storia millenaria sulla scia di quanto già realizzato nel 2009. In quell’anno grazie all’intervento di Agrisviluppo è stato annunciato il ritrovamento di un fossile di vite romana a conferma che il territorio della provincia di Caserta è senza dubbio alcuno la culla della viticoltura mondiale. Per cui, si sta realizzando uno screening dell’area individuando, fra i numerosissimi ritrovamenti archeologici, quelli che maggiormente possano testimoniare le radici antiche di questa nostra produzione. L’agricoltura in provincia di Caserta è, dunque, una grande realtà imprenditoriale, sempre più da scoprire. A parte il vino, ricordo la mozzarella di bufala campana e ricotta di bufala campana, la Melannurca. Agrisviluppo nell’ambito di due progetti dell’ente camerale a valere sul fondo perequativo di Unioncamere, ha realizzato una serie di iniziative per migliorare la performance ambientale dei caseifici produttori di Mozzarella di Bufala Campania DOP e degli allevamenti della stessa filiera. Si! L’elaborazione di un idoneo Sistema di Gestione Ambientale permette ai caseifici di accrescere il proprio sell-out nella Grande Distribuzione e nella Distribuzione Organizzata e di migliorare, inoltre, la propria immagine nel vissuto del consumatore finale. A tal fine si è realizzata un’analisi del sistema di produzione della Mozzarella di Bufala Campana DOP evidenziando le fasi critiche e con il maggiore impatto ambientale. E’ stato redatto inoltre un manuale specifico di gestione ambientale che potrà rappresentare una linea guida per i caseifici che intendano tendere ad un innalzamento il proprio livello di competitività.

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