Cassa Rurale di Casagiove. Una realtà del territorio

90 anni e non li dimostra!

Scritto il 19.02.2013

1922-2012. Novanta anni! Sono quelli della Cassa Rurale ed Artigiana “San Vincenzo de’ Paoli” di Casagiove, una delle prime in Terra di Lavoro. Un compleanno che è anche un’occasione per tracciare un bilancio che nonostante la crisi è più che soddisfacente e i dati ne sono una conferma. “La crisi sistemica, che – sottolinea Valentino Grant, presidente del Consiglio d’amministrazione della Banca di Credito Cooperativo di Casagiove – investe indistintamente ogni settore dell’economia e della finanza, sembra ancora non demordere, cambiando le condizioni di vita di milioni di persone: aumentano i poveri, sempre più aziende chiudono, la famiglia, cellula della nostra società, tende a disgregarsi. In questo quadro non certo esaltante, le autorità cambiano le regole del gioco, anzi le moltiplicano, aumentando a dismisura gli adempimenti e le prescrizioni di ogni tipo, con lo scopo di arginare gli effetti di gestioni spregiudicate e poco etiche. La nostra Banca, ovviamente, non è avulsa da tutto ciò e cerca di reagire”. Presidente quale è lo stato di salute di salute del Credito Cooperativo? Le Bcc hanno costantemente, negli anni, accresciuto la loro presenza territoriale, nonché soci e clienti. Al 31 dicembre 2011 in Italia operavano 412 Bcc con 4.411 sportelli, il 13.1% del totale degli sportelli bancari, 1.156.711 soci e circa 6.7 milioni di clienti. Le Banche di Credito Cooperativo sono mediamente tra le Banche più patrimonializzate del sistema con un patrimonio di 19.7 miliardi di euro. L’indice di patrimonializzazione Tier1 è pari al 14.1%, ben oltre i parametri imposti da Banca d’Italia pari all’8%. Anche la nostra San Vincenzo de’ Paoli si ritrova negli indici evidenziati a carattere nazionale. Alla luce di ciò è chiaro che il ruolo delle Banche di Credito Cooperativo diventa sempre più importante e indispensabile per l’economia delle nostre comunità, ormai è impossibile pensare una Società senza la presenza del Credito Cooperativo. Al fine di assicurare alle nostre Bcc un futuro ricco di sfide e di successi, la stessa Banca d’Italia ha ritenuto opportuno fare delle attente riflessioni sulle governance. Il messaggio lanciato allora quale è? Dobbiamo migliorare le governance nelle Bcc a vantaggio di una guida aziendale più professionale e adeguata ai tempi ed una maggiore trasparenza. Un messaggio che abbiamo avuto modo di trasmettere durante l’ultima Assemblea che ha visto la convocazione di oltre 1700 soci, per la quasi totalità residenti in provincia di Caserta. Un’assise particolarmente importante per le recenti norme emanate dalle autorità monetarie europee e nazionali. La Banca d’Italia – continua – ha, infatti, diramato nuove indicazioni in materia di organizzazione e governo societario e ha richiesto l’approvazione di un nuovo regolamento assembleare ed elettorale che recepisse anche le modifiche statutarie approvate lo scorso anno. Le nuove norme obbligano, infatti, ad assicurare la presenza nei Consigli di Amministrazione di soggetti pienamente consapevoli e dotati di professionalità adeguate al ruolo ricoperto. Come avete risposto? Naturalmente introducendo nuove regole per assicurare quanto richiesto ovvero professionalità adeguate, formazione e ricambio nel governo socetario. Presidente Grant come avete affrontato la crisi che ha investito ogni ambito e settore dell’economia? La nostra Banca non ha mai smesso di erogare credito, valutando oculatamente la solvibilità dei richiedenti e rafforzando al contempo i presidi di rischio. In tal modo, non si è rinunciato, malgrado la stretta creditizia attuata dal sistema, a sostenere famiglie e impresa in questa difficile fase economica. Non abbiamo rinunciato a dare fiducia alle piccole e medio imprese per salvaguardare decine di posti di lavoro. Dunque, nonostante le tante difficoltà e tensioni che vive il sistema, la vostra azienda si difende bene? Certo! Posso ancora una volta affermare che la San Vincenzo de’ Paoli, a dati consolidati al 31 dicembre scorso, ha incrementato gli impieghi, cioè i finanziamenti a famiglie ed imprese in difficoltà del 6,39% rispetto al 2010, contro il 2,73% del sistema bancario nazionale. Anche la raccolta ha performato con un + 4,32% rispetto al 2010, segno che i clienti, oltre i soci, danno fiducia alla nostra istituzione affidando ad essa i propri risparmi. i buoni risultati conseguiti confermati dall’Utile Netto d’esercizio 2011 (€ 410.000,00=) che ha fatto registrare un incremento del 33,9% rispetto al 2010”. A fargli eco è il direttore della Cassa Rurale Antonio Francese, sammaritano doc con una esperienza ventennale in Banca d’Italia, dal 9 gennaio scorso nella casa madre di Casagiove. “A darci fiducia è il mercato locale”, sottolinea senza mezzi termini. “Siamo cresciuti davvero su tutti fronti – dice il direttore – partendo dai soci. Basti pensare che negli ultimi due anni sono aumentati di 100 unità.

Quali i prossimi obiettivi direttore? Innanzitutto un programma di fidelizzazione Soci e Clienti per mantenere l`attuale trend di crescita operativa della nostra Banca; adeguare la struttura organizzativa ai volumi di crescita rafforzando i presidi di rischio; pianificare un adeguato piano di espansione sul territorio al fine di assicurare una maggiore presenza nei Comuni di competenza del Credito Cooperativo. Quindi, avviare la collaborazione con i principali organismi territoriali, Camera di Commercio, Confcooperative, Confindustria, Universita’, Provincia per assumere un ruolo propositivo nella risoluzione di annose problematiche. Con l’Università in particolare abbiamo attivato un canale di collaborazione con stage per studenti di Economia, per il momento e successivamente di Giurisprudenza. Questo ha portato già alle prime assunzioni. Infatti, pescare nelle professionalità è una strada che ci convince. Tra i prossimi obbiettivi – ricorda poi il direttore Francese – c’è la celebrazione dei novant’anni dalla fondazione della Cassa Rurale, data per noi molto significativa. Quindi, Festa del Socio il prossimo ottobre, il Convegno sulla delicata fase che vive l`economia ed il ruolo del Credito Cooperativo nel sistema bancario. A parte queste iniziative, che sono solo alcune delle tante che metteremo in cantiere, mi piace ricordare che c’è la volontà di costituire l’associazione Giovani Soci per favorire a condizione agevolate l’ingresso dei giovani nella compagine sociale al fine di diffondere nelle nuove generazioni lo spirito e le finalità del Credito Cooperativo. La realizzazione di un portale telematico per favorire lo scambio di beni e servizi tra Soci. Si prevede poi l’apertura di un secondo sportello a Caserta e per la fine dell’anno nuova apertura anche a Capua. Presidente Grant come concludere questa nostra intervista? La recessione trova terreno fertile nell’economia reale; la situazione è molto difficile, ma la nostra San Vincenzo dè Paoli continua a stare vicina alle famiglie e alle piccole e medie imprese. Il tutto  mantenendo in sicurezza gli indici aziendali e migliorando la capacità di fare impresa e reddito.

Maria Beatrice Crisci    

Fonte “Il Denaro” luglio 2012

 

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